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Parrocchia SS.Crocifisso
Consiglio Pastorale Parrocchiale
Rosolini
Avvio nuovo Anno Pastorale
All’inizio del nuovo Anno Pastorale desideriamo porci nella disposizione di dare nuovo slancio alla sequela di Cristo per poter essere testimoni autentici della sua resurrezione nel mondo di oggi. Il Papa lo ha ricordato ai giovani a Madrid: “Il mondo ha bisogno di Dio” e se ci ha chiamati affidandoci dei doni, lo fa perché diventiamo per i fratelli sale, luce e lievito.
Saranno fari luminosi per il nostro cammino alcuni incontri che la Diocesi ha programmato (28 settembre; 1 marzo; 4 maggio) presso il nostro Oratorio e di cui vogliamo far tesoro per la nostra vita; importante sarà anche il Convegno Diocesano che quest’anno sarà all’inizio dell’Anno Liturgico (23-25 novembre in Cattedrale).
“Lasciarsi educare dalla misericordia” è il tema che fa da sfondo alla Pastorale di tutto l’anno; è dalla esperienza-consapevolezza della misericordia che riusciamo a vedere con occhi nuovi la realtà storica che ci avvolge. Ritengo che la nostra Comunità debba fare una seria revisione di vita, con coraggio e umiltà, aperti alla voce dello Spirito e sempre disponibili alla conversione.
Abbiamo bisogno di diventare sempre più noi stessi, di scoprire il tesoro che è dentro di noi. Dal pieno possesso di noi stessi dipende la felicità e la capacità di fare della nostra vita un dono gratuito e generoso ai fratelli. Finché non raggiungiamo il nostro “io”, saremo sempre nelle condizioni di “elemosinante”, a volte ci sfugge che tante insoddisfazioni che pensiamo causate dagli altri hanno la loro indiscutibile radice nel nostro cuore che cerca, e forse laddove non potrà mai trovare, la pienezza della sua gioia.
Prendere la vita nelle proprie mani e dare sviluppo e realizzazione al potenziale che è dentro noi per giungere alla vera gioia e alla vera pace.
Nel nostro mondo sembra che la gente debba sempre correre, senza fermarsi mai; viviamo per correre, il fine non è la qualità della vita ma la corsa. È una corsa che non ripaga, sfibra soltanto senza alcuna ricompensa. Noi non siamo fatti per le cose, per l’apparire, per l’idolatria, ma per la libertà che solo Dio può ottenerci. Abbiamo perso il sapore dell’ascolto, dello sguardo profondo, della condivisione delle ansie e delle gioie… dei problemi.
Ma questa vita è a misura d’uomo?
Il problema è serio, ne va della bellezza della vita, della profondità dell’esistenza. Prigionieri della fretta, incapaci di pensare… perché pensare può anche far paura. È importante cominciare a “perdere tempo” per la contemplazione. Il tempo è prezioso, ogni momento è un’occasione per noi… vivere nel passato o proiettati nel futuro o nella corsa sfrenata è voler sprecare la vita con i suoi attimi di luce che compongono il cielo stellato della nostra vita.
Oggi siamo chiamati a vivere il presente, che non significa ignorare il passato o le difficoltà, ma riconoscere l’oggettività della realtà e leggerla con occhi nuovi, dare spazio alla riflessione per vivere più consapevolmente il presente.
Noi siamo un passato, ma anche un futuro… e guai se non fosse così. Ma ciò che dobbiamo fare, se vogliamo vivere la vita, è scegliere la vita nel presente. Ora! Perché è questo che conta.
Il cammino che desideriamo intraprendere per il nuovo Anno Pastorale vuole prendere in seria considerazione anzitutto la nostra conversione al Signore: motivo essenziale della nostra chiamata e contenuto fondamentale della missione affidataci.
Sac. Luigi Vizzini