Parrocchia SS. Crocifisso di Rosolini


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Azione Cattolica

Presentazione

L'Azione Cattolica nella Parrocchia del SS.Crocifisso di Rosolini


" L'Azione Cattolica continua a ritenere che la Parrocchia sia un contesto ecclesiale di insuperata validità; in essa continua a spendersi nel servizio pastorale e missionario; in essa continua ad attingere l'essenziale della formazione di cui le persone hanno bisogno: quella che si riceve essendo parti di una comunità".
La presenza dell'Azione cattolica fa ormai parte della storia della Chiesa: ha dato vita ad una "spiritualità incarnata" nella quotidianità che ha consegnato alla Chiesa e al mondo tanti santi, uomini di cultura, politici competenti, madri e padri di famiglia saggi e coscienti del loro dovere di educatori delle nuove generazioni.
Vorrei osservare da vicino quanto opera l'AC in ambito locale, nella parrocchia, a contatto con le persone reali e con le situazioni particolari.
A volte penso che noi aderenti non esprimiamo in pieno con le nostre attività tutte le potenzialità dell'Associazioni, non riusciamo a realizzarne fedelmente le iniziative, a vivere la spiritualità specificamente laicale che è nata con la stessa associazione. Si dice anche che i testi sono complessi, che hanno bisogno di esperti "mediatori", ma è vero che nei tempi passati spesso tante semplici casalinghe in ACI riuscivano a farsi una solida formazione, non solo religiosa ma anche sociale e soprattutto umana.
Nel nostro sito parrocchiale vorremmo condividere con chi ci è amico, il nostro impegno, serio quanto limitato, perché adeguato alle nostre capacità, al tempo disponibile, all'età. Quello che ci spinge a presentarci, a condividere speranze e iniziative, ad arricchirci vicendevolmente, è certamente la coscienza che non possiamo tenere per noi i doni che ci offre la Chiesa, quanto maturiamo giorno per giorno in associazione e nella Comunità e quanto abbiamo ricevuto da chi ci ha preceduto: la Chiesa cresce con la Comunione, è "casa e scuola di Comunione", in tutti i suoi aspetti.

Dati numerici della Associazione nella Parrocchia del SS. Crocifisso do Rosolini
Come gruppo di ACI siamo circa quaranta aderenti, tutti quasi sempre presenti agli incontri e attivi nelle iniziative e nella vita della comunità parrocchiale.
Bisogna ammettere che non siamo in tanti, e siamo anche nell'insieme adulti e donne: vorremmo che l'Associazione fosse completa con la presenza degli uomini, dei giovani e dei ragazzi; l'associazione vuole essere una immagine della Chiesa o della famiglia, dove convivono e si confrontano tutte le generazioni: bambini, ragazzi, giovani, adulti, anziani, uomini e donne, operai e professionisti.
Ritengo che nel pur legittimo desiderio di novità non sia positivo dimenticare che l'ACI è portatrice di valori e di proposte valide in ogni tempo; ricordiamo i continui inviti a valorizzare l'Associazione da parte dei Papi e dei Vescovi, e dello stesso Concilio Vat.II, dove l'ACI è annoverata fra i "vari ministeri" che "suscitati nell'ambito stesso dei fedeli da una chiamata divina", sono "necessari per la impiantazione della Chiesa e lo sviluppo della comunità cristiana". In una lettera alla Presidenza nazionale i Vescovi hanno ricordato la sua "singolare collocazione nel panorama delle aggregazioni laicali e l'assidua cura ad essa rivolta dai Pastori".
E' nostro progetto quindi quello di vivere con maggiore convinzione la scelta dell'ACI, come vocazione ad un servizio qualificato e costante alla Chiesa e al mondo e di riuscire ad essere "attraenti" per quanto esprimiamo con le parole e soprattutto con le opere.
Attività parrocchiali
Il desiderio degli aderenti è sempre quello di riuscire a "ricevere e a dare"; cioè a formarsi per essere e vivere da figli di Dio, per conoscere quello che il Padre ci ha comunicato attraverso il Figlio Suo, per entrare e vivere nella Chiesa come nella nostra famiglia, dove si impara a crescere insieme, ad arricchirci con la Parola e a vivere i Sacramenti, a guardare al fratello come a colui che il Padre comune ci ha affidato per accoglierlo, custodirlo e proteggerlo come un dono; in definitiva, ognuno di noi vorrebbe imparare a trasmettere agli altri la carica di amore per Dio e per i fratelli che è l'essenziale della scelta cristiana e la convinzione che tutto questo passa con la testimonianza di una vita retta e solidale. Ognuno di noi vorrebbe lasciare il mondo migliore di quello che ha trovato.
Tutto questo è certamente nei progetti personali e di gruppo; non sempre riusciamo ad essere costanti e coerenti, quello che conta è la sincerità dell'impegno e la capacità di metterci in cammino; e questa c'è sicuramente.
I nostri incontri sono settimanali e abbastanza partecipati; teniamo conto delle proposte dell'AC nazionale, utilizziamo il testo dell'itinerario formativo che si rivela sempre più ricco di idee, di stimoli ad ampio raggio, spirituale, culturale, sociale; è sempre viva l'attenzione alle persone con i loro problemi, le esperienze, i dubbi, le speranze; si cerca di creare un clima di famiglia, dove ognuno si sente accolto e amato, compreso e aiutato; l'interesse del gruppo è guidato anche verso la società, con tutti i suoi problemi, i suoi sbandamenti e le prospettive non sempre negative. Il compito primario del laico è quello di vivificare la realtà sociale dal suo interno, secondo il progetto di Dio.
Sono frequenti gli incontri di preghiera: siamo convinti che non c'è vita cristiana, non può esserci testimonianza di fede se non si "sta" davanti a Dio per adorarlo, lodarlo, chiedergli perdono e aiuto, presentargli le nostre infermità, i nostri bisogni e quelli di chi ci sta accanto, chiedergli il sostegno per chi soffre in ogni modo e in ogni parte del mondo."Restare con Cristo per andare ai fratelli". Non è un controsenso; è una verità che dovrebbe diventare regola di vita per chi si impegna nella missione. A Cristo vogliamo esprimere il desiderio che "ogni nostra attività abbia da Lui il suo inizio e in Lui il suo compimento".
L'Azione Cattolica ha come suo principio anche quello di formare persone che sappiano essere "contemplative nell'azione", laici che si impegnano a rendere il mondo come Dio lo ha progettato, che riescano a "portare gli uomini a Dio e Dio agli uomini". Questo compito di mediazione richiede l'attitudine alla osservazione di quanto accade nel mondo, oltre che nella Chiesa: il cristiano è colui che si pone di fronte alla realtà con in una mano il Vangelo e nell'altra il giornale.
Sarebbe bello avere la capacità di entrare nel "vasto mondo della politica e dell'economia, della cultura e del tempo libero", L'ACI lo fa, con persone competenti ed oneste (…magari non sempre, ma siamo uomini, con i limiti che non mancano); il nostro gruppo non ha gli elementi adatti, ma siamo consapevoli che nella società è urgente la presenza di chi in ogni attività, vuole realizzare il vero bene dell'uomo. Intanto però ne parliamo, prendiamo coscienza che è nostro dovere pregare per chi ha responsabilità civili e inculcare ai nostri figli il dovere di contribuire a creare un mondo migliore.
I nostri compiti sono più semplici, più alla nostra portata: alcuni di noi si impegnano nella catechesi ai bambini e ai ragazzi; altri animano la liturgia, altri ancora hanno accolto la proposta del parroco di preparare le famiglie al Battesimo dei bambini, alcuni hanno ricevuto il mandato di Ministri straordinari della Comunione; il gruppo si impegna a visitare gli anziani nelle case di riposo e nelle case private, per portare serenità e condivisione. Non mancano i momenti di serena "agape fraterna", di visita ai santuari locali; si cerca insomma di vivere insieme una esperienza di gioiosa condivisione della propria "umanità". L'attenzione alla persona, che quest'anno è una delle proposte più significative dell'Associazione nazionale, passa anche attraverso questi momenti di incontro semplicemente fraterno. A questi momenti invitiamo spesso gli amici della comunità che lo desiderano. Siamo convinti che la Parrocchia deve essere tutta una famiglia, con le diverse vocazioni, le spiritualità specifiche di ogni Associazione o Movimento, i più vari metodi di lavoro; ma sempre nell'armonia, nello spirito di collaborazione, nel rispetto della sussidiarietà e nella carità.
Avremo modo di raccontarci volta per volta, seguendo le varie attività, e magari chiedendo agli amici che lo vorranno di offrirci le loro esperienze e i suggerimenti.


Concetta Fratantonio

link ACI: azionecattolica.it

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